Civitella Marittima
Su uno dei colli nell'alta landa maremmana sorge il paese di Civitella
Marittima. Gran parte del suo territorio coperta da ampi
e rigogliosi boschi di macchia mediterranea: quercine da
sughero, reverelle, cerri, lecci, pini, cespugli come il ginepro,
la rosa canina e la ginestra.
L'area, aspra e verde, attraversata da corsi d'acqua cristallini, é ornata
da casolari diroccati e popolata da animali
liberi nella natura incontaminata e selvaggia. Quanto resta é ancor
oggi coltivato con l'antica maestria di un tempo; e dalle maggiori coltivazioni
dell'olivo, della vite e del grano si
ricavano prodotti tipici pregiati.
Civitella si presenta come luogo ideale per il turista
che voglia allontanarsi dalle caotiche realtà urbane,
per immergersi nei colori e nella salutare aria dell'ambiente collinare
e campagnolo.
Negli accoglienti ristoranti tipici e all'interno
dell'ormai trentennale Sagra dell'Alta Maremma (famosa
per gli squisiti piatti a base di cinghiale nostrano e per i ciambellini
con l'unto) si potrà gustare la ricca gastronomia toscana.
Attraverso i sentieri sterrati, immersi nella boscaglia
collinare, possibile passeggiare a piedi, a cavallo o
in mountain bike; raccogliere frutti selvatici, funghi
e asparagi; pescare e cacciare accompagnati, in riserve specializzate,
o unendosi alle caratteristiche squadre locali. Potrebbe capitare anche
di imbattersi nei padroni della macchia, i cinghiali,
che, insieme a caprioli, lepri, tassi, fagiani e numerosi volatili (merlo,
ghiandaia, picchio, storno, falco, gazza, tordo, fringuello, colombaccio e
tortora), costituiscono la ricca fauna locale.
MAREMMA
Cenni storico-geografici
Con il nome di Maremma, derivante da maritima e divenuto poi
sinonimo di regione costiera palustre e malarica, si indicava, sino
all'Ottocento, tutta la fascia costiera toscana dalla bocca di Magra
alla foce del Chiarone.
Attualmente i confini di tale regione sono di assai incerta delimitazione,
ma la vera maremma dell'uso popolare tradizionale è quella grossetana,
estendentesi nella piana compresa tra i promontori di Piombino e dell'Argentario,
sino ai rilievi che chiudono questa zona pianeggiante cioè il versante
sud delle colline Metallifere, le pendici occidentali del monte Amiata
e i colli che circondano Orbetello. Un territorio che raccoglie
mare, pianura, montagne, dune sabbiose, paludi e selve.
Ultima importante tappa, proprio al confine con la provincia di Siena,
ricordiamo le antichissime Terme di Petriolo, immerse nel paradiso faunistico
della Val di Farma, dove si annidano specie rare quali la lontra (pochissimi
esemplari in tutta Italia), la trota fario, il tritone alpestre e varietà arboree
inconsuete alle nostre altitudini, come il tasso e il faggio.
|